Monte Cervati

Il massiccio del Cervati (in comune con il territorio di Sanza) è il monte più alto della Campania con i suoi 1.899 mt.
La natura geologica del massiccio mostra la morfologia caratteristica di un ambiente carsico, con inghiottitoi, sorgenti freschissime e corsi d'acqua temporanei.

Il massiccio mostra le sue pareti a strapiombo, incise da profondi canaloni e numerosi torrioni e guglie, spettacolari e caratteristiche, proprio dal versante di Piaggine, con ai piedi i boschi misti e le faggete che si aprono di tanto in tanto in radure ricche di vegetazione e verdissime (o bianchissime in inverno).
Ovunque regnano la pace ed il silenzio nella natura incontaminata, rotti solo dallo scampanio degli armenti.
Dalla sommità si possono osservare, guardando dal versante piagginese, il Vallo di Diano e il massiccio del Monte Motola (1.700 mt), oppure il Monte Sacro e verso il mare, dall'altra parte.
Sulla cima del Cervati vi sono una cappella ed una grotta dedicate alla Madonna della Neve.
Dal balcone naturale prospicente la grotta della Madonna della Neve, è possibile gettare lo sguardo a strapiombo sui boschi, osservando il volo degli uccelli e ascoltandone i versi, oppure lontano verso il Motola e la valle di Piaggine.



La prima ascensione documentata del Monte Cervati risale al 2 luglio 1890 da parte di Vincenzo Campanile e Matteo Todini.

1 commenti

generic image paolo cini , firenze vamos reisen
28/03/2014
bellissimo . un paesaggio bello nella sua naturalezza

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