Gaetano Tommasini

Nacque a Piaggine nel 1883. Trascorse l’infanzia a Piaggine. Proseguì poi gli studi a Nocera Inferiore. Si iscrisse alla Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli. Nel frattempo si dedicò al canto lirico, sua grande passione. Nel 1908 debuttò al Sociale di Saluzzo, continuando la sua carriera da tenore in tutta Italia ed all’estero.

Cantò infatti a Mosca e Varsavia nel 1913. Durante la Prima Guerra Mondiale si laureò in Medicina e partecipò al conflitto come sottotenente medico. In una lettera ai familiari, riferisce che i gradi superiori lo conoscono soprattutto come cantante. Difatti, egli continua a cantare anche in questo periodo.
Dopo la Guerra, il suo primo grande successo lo ottiene a Salerno, al Teatro Verdi, con Aida, nel ruolo di Radames. Sposò la mezzosoprano Ninì Frascani, che gli fece conoscere Arturo Toscanini.

Nel 1921 si recò a New York. Negli Stati Uniti trascorse diversi anni. Cantò anche al famoso Metropolitan di New York, il 5 aprile 1921, sempre in Aida. Si esibì tra l’altro a Philadelphia, Washington, Boston, Los Angeles, New Orleans, S. Francisco, Detroit ed in Canada a Toronto e Montreal.
Fu anche in America Latina, a Buenos Aires, a Montevideo, a Rio de Janeiro, Saò Paulo ecc.
In venti anni di carriera, fino al 1929, cantò addirittura in 265 opere, in molte città d’Italia ed estere. Realizzò anche numerose incisioni con la Columbia Cigale Record, con la Gramophone Record e con la Pathè Record.
Dal 1929 in poi non si esibì più perché il regime fascista glielo impedì. In un episodio a Milano, infatti, egli colpì col bastone, all’uscita della Galleria di Milano, il federale della città. Questo atto gli costò la carriera. Divenne allora consulente medico di una famosa Casa Farmaceutica milanese, la Lorenzini. Carattere fiero ed autoritario, fu fervente antifascista e seppe sempre imporsi nei rapporti con la direzione di tutti i teatri americani.

Molti giornali statunitensi riportarono un episodio che lo riguardò : gli impresari di un importante teatro di New York gli inviarono un biglietto, chiedendogli di sostituire il tenore che, per motivi di salute, era costretto a mancare la rappresentazione del giorno dopo. La moglie, ricevuto il messaggio, non riuscendo a rintracciare il marito, era disperata. Gli articoli dei giornali titolarono “Ninì cries”.
Tommasini era a cena in un ristorante a Little Italy. Finalmente rintracciato, andò in teatro e provò tutta la notte. Il giorno dopo fu un grande successo.
 

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